GRIGIO CIELO

Grigio cielo lavagna,
matura è la castagna
che china il coglitore
e nutre il roditore…

Piove che sembra ieri
nel prato dei pensieri…
L’ho vista frantumare
il santo verbo amare…

Come può esser vero
il crollo di un impero?…
Ma allora non amava?
Fingeva, m’ingannava!

Soffio su ceppi in fumo
e piango, mi consumo…
Scambiato per attore,
mi ha compensato a ore…

Ormai è andato il treno,
in cerca di sereno…
Che matta quella donna…
sembrava una madonna!


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Quadretto lirico per tenore,
musica del M° Vittorio Pinotti.

 

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