IL SASSOFONISTA

Lui dormiva sotto le stelle,
all’autogrill, nell’ auto,
per il poco guadagno
che si procurava col sax;
mentre lei, per telefono,
da lontano gli diceva:
la bimba e io stiamo bene…
ma ci manchi.

Ti raggiungo?
Arrivederci a domani!

Il treno partì, volò via!
L’alloggio?
Fu un hotel di periferia!

Sull’ampia targa c’era scritto:
Anche una stella fa poesia…

Lei spese tutti i risparmi…
Ma quale bluff!
La stanza e quei giorni d’amore
se li meritava, per Dio!

Lo raggiunse
e lo vide l’indomani…

Ma poi ripartì, volò via,
lasciando
quell’hotel di periferia,
dall’ampia targa
dove è scritto:
Anche una stella fa poesia…

 

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